Per’ e’ Palummo, La Pietra di Tommasone, 2016

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Di Antonio Indovino

Ischia Per’ e’ Palummo DOP, La Pietra di Tommasone, 2016

Ci troviamo a Lacco Ameno, sul versante nord dell’Isola D’Ischia. Qui la viticoltura si è diffusa in epoca ellenica per la grande ricchezza del suolo. È considerato in effetti il primo stanziamento greco in Italia e fu battezzata col nome Pithecusa, che letteralmente significa “popolata dalle scimmie”, poiché era completamente disabitata.
Successivamente, in epoca romana, venne poi battezzata col nome Aenaria (luogo delle viti e del vino) e veniva sfruttata soprattutto per la sua centralità nel Mediterraneo, poiché vi facevano tappa le milizie per rifornirsi di cibo e vino (soprattutto) durante gli spostamenti in mare.
Nonostante il boom del turismo negli anni ’60 abbia portato ad un calo drastico della superficie vitata i Monti, ormai vignaioli da 5 generazioni, hanno conservato e portato avanti la tradizione vitivinicola.
Tommasone negli anni ‘50 era dedito soprattutto alla produzione ed alla vendita del vino sfuso, ma con la sua morte nel 1980 la cantina andò in disuso poiché il figlio Antonio emigrò in Germania, a Colonia, dove ha messo su famiglia ed aperto un ristorante nell’87.
Alla fine degli anni ’90 Antonio eredita la cantina e 4ha di vigna ma il ristorante in Germania gli impedisce di prendersene cura personalmente, pertanto, la figlia Lucia decide di specializzarsi in viticoltura ed enologia, e torna sull’isola per riprendere la tradizione familiare dopo una battuta d’arresto di 20 anni.
Tutto il vigneto è stato da lei reimpiantato con una concezione moderna e la cantina, opportunamente rimodernata, nel 2004 ha vinificato le uve che hanno portato nel 2005 alla commercializzazione delle prime 15000 bottiglie di Pithecusa Bianco e Rosso. Da lì è iniziata poi una escalation che ha portato alla rivalutazione di altri 8ha di vigne abbandonate, prese in affitto, che tutt’oggi Lucia gestisce con l’aiuto del marito: curando personalmente la parte agronomica ed enologica dell’azienda.

Ho avuto la fortuna di provare il suo Per’ e’ Palummo 2016, ottenuto da Piedirosso in purezza, vinificato esclusivamente in acciaio dove matura per 5 mesi prima dell’imbottigliamento. È un vino dalla vivida e compatta veste rubina, dal naso che profuma di amarene, violette ed alloro. In bocca è schietto, morbido, succoso, fresco, con un tannino morbido ed appena percettibile, ed una chiusura piacevolmente sapida in cui ritornano le note fruttate.

In sintesi: godurioso se abbinato a del Salame o della Salsiccia essiccata, ma che d’estate berrei molto volentieri in abbinamento a delle Penne alla Siciliana, magari leggermente fresco!

Prezzo in enoteca: 5-10€
Contatti: www.tommasonevini.it


Antonio Indovino, Sommelier dello Yacht Club di Marina di Stabia,
Degustatore Ufficiale e Responsabile del GDS AIS Penisola Sorrentina


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