Artemisia, Tenuta Spinelli, 2017

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Di Antonio Indovino

Offida Pecorino DOCG, Artemisia, Tenuta Spinelli, 2017

Pecorino Artemisia 2017

Ci troviamo nell’entroterra Piceno, nei pressi del Santuario di Montemisio, sulla linea di confine tra Castignano ed Offida. È qui che nel 2009 Simone Spinelli pianta 7ha di vigne, prediligendo gli autoctoni Pecorino e Passerina per la sua indole bianchista. Di lì a poco è iniziata un’escalation senza freni, fatta di successi e riconoscimenti scaturiti da pochi e semplici “ingredienti”: l’amore per la terra, la passione, la precisione e la cura per i dettagli, la manualità e la naturalezza. Questo mix ha fatto sì che il suo Pecorino si esprimesse a livelli altissimi, qui ai piedi del Monte Ascensione, dove si trova nel suo habitat naturale. Le forti escursioni termiche legate all’altitudine (550m s.l.m.), ed il suolo sassoso e ricco d’argilla rossa, sono sicuramente il punto di partenza, ovvero le condizioni ideali per la coltivazione di questa varietà. A tutto ciò se aggiungiamo una conduzione rispettosa sia in vigna che in cantina, le basse rese (65 q/ha) ed una lunga permanenza in acciaio sulle fecce fini, completiamo il quadro puramente descrittivo del vanto di Simone, di Artemisia: un vino che deve il suo nome alla presenza in antichità di un tempio pagano dedicato ad Artemide (Dea dei campi e della caccia), proprio lì dove crescono le sue vigne.

Questa 2017 si presenta nel calice con una vivida e carica tonalità paglierina, densa e composta nelle roteazioni del calice cui si aggrappa descrivendo delle lacrime lente, fitte e regolari. Al naso, al primo impatto, emergono dei profumi netti di mela golden e pompelmo, seguiti da nuances di fiori d’arancio e di erbe di campo che si fondono ad una mineralità rocciosa. In bocca è pieno, d’impatto, agile e dinamico, perfettamente equilibrato e sostenuto da un nerbo acido ed una stimolante sensazione sapida che rende il sorso ancora più interessante, quasi masticabile in chiusura di bocca, dove si ripropongono dei lunghi e coerenti richiami aromatici tra cui spiccano quelli fruttati.

Personalmente ritengo che questo Pecorino possa essere il compagno ideale di un San Pietro al forno con le Patate, servito in un calice di media ampiezza ad una temperatura di 10°C.

Prezzo in enoteca: 5-10€
Contatti: www.tenutaspinelli.com


Antonio Indovino, Sommelier dello Yacht Club di Marina di Stabia,
Degustatore Ufficiale e Responsabile del GDS AIS Penisola Sorrentina

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