Lacryma Christi Rosso Superiore, Cantina del Vesuvio, 2017

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Di Antonio Indovino

Lacryma Christi Rosso Superiore DOP, Cantina del Vesuvio, 2017

Lacryma Christi Rosso Superiore 2017, Cantina del Vesuvio

Lo guardo tutti i giorni a lavoro, eppur non mi stanco mai, ne resto sempre affascinato. Provo ad immaginare il trascorso storico di tutta l’area che lo circonda, e cerco di capire l’effetto che la sua attività ha avuto e tutt’ora ha sull’agricoltura in genere, e sulla viticoltura nello specifico. E poi ci sono interpreti nuovi ed affermati, etichette consolidate e non: ma il Vesuvio si fa sentire in ognuna di esse, sempre!

Ci sono uomini che scommettono sulla loro terra, sulle orme dei propri padri, su quelle vigne e quelle uve appartenenti ad un microcosmo unico, che gli antichi Romani conoscevano ed apprezzavano già 2000 anni orsono.
Maurizio Russo è sicuramente uno di essi, uno di quelli che ha saputo credere nella sua terra ed ha saputo leggere la pagina di storia scritta dall’Azienda fondata dal padre, Cantina del Vesuvio, per poi decidere di scrivere una pagina tutta sua con la consapevolezza che quella terra potesse dare ancor di più: questo è il motivo per cui sono qui a scriverne ancora una volta
(leggi anche del Lacryma Christi Bianco 2016).

Stavolta sono qui a parlarvi del Lacryma Christi Rosso Superiore 2017, un Piedirosso in purezza allevato nei vigneti aziendali di Trecase in regime biologico. La fermentazione è avvenuta in vasche d’acciaio a temperatura controllata, poi il vino è maturato per 12 mesi in barrique di rovere francese, cui è seguito un affinamento minimo di 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Alla vista è tinto d’un vivido rosso rubino, piuttosto trasparente e ben composto ogni qual volta gli si imprime una rotazione nel bicchiere: denotando sin dalle prime “battute” la sua giovinezza, l’integrità ed una ricchezza d’estratto non trascurabile (legata alle basse rese in vigna). Al naso spicca il profumo di amarene “croccanti” che si fonde al timbro floreale del geranio, poi la macchia mediterranea, appena accennata, è accompagnata a sua volta da lievi profumi che ricordano la legna arsa ed il pepe nero. Il sorso è succoso e carezzevole in ingresso, poi svela la sua verve acido/sapida acquistando agilità e dinamismo nella bevuta, resa ancor più interessante da tannini ben maturi ed in sinergia con tutte le altre sensazioni gustative. Il quadro è completato da un allungo degno di nota in cui si ripropongono principalmente il frutto, la speziatura ed un leggero tocco fumè.

Un rosso veramente interessante, ben equilibrato e su cui poter scommetere anche nel medio termine: in cui può raggiungere la sua compiutezza ed un’apprezzabile evoluzione.

Andrebbe bevuto intorno ai 14/15°C in un calice di media ampiezza ed apertuta, magari con un piatto di Pasta Mista con Ceci, Pancetta e Rosmarino.

Prezzo in enoteca: 15-20€
Contatti: www.cantinadelvesuvio.it

Antonio Indovino, Sommelier dello Yacht Club di Marina di Stabia,
Degustatore Ufficiale e Responsabile del GDS AIS Penisola Sorrentina

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