Fiano Griseo, Cantina Dryas, 2014

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Di Antonio Indovino

Campania Fiano IGP, Griseo, Cantina Dryas, 2014

Fiano Griseo, Dryas, 2014

Ci troviamo all’ombra di una quercia secolare, lungo il corso del Fiume Sabato. Qui, in quel di Montefredane, nel 2011 Stefano Loffredo (fratello d’arte) e la sua compagna Rossella hanno dato vita alla loro Azienda Vitivinicola Dryas: una nuova avventura dal trascorso relativamente giovane, ma mossa da una grande volontà e passione.
Il nome dell’Azienda prende spunto dall’etimologia greca della parola “quercia”, Dryas, proprio quella presente in vigna, intorno alla quale si sono mossi i primi passi, il suo ritorno agli splendori d’un tempo che l’incuria gli stava negando. La stessa attenzione, in prima persona, è stata riservata al vigneto che la circonda mantenendo ben saldi nella mente due imperativi: tradizione ed innovazione!
La tradizione viene perpetrata nella completa manualità delle lavorazioni in vigna ed al legame col territorio, mentre l’innovazione sta nell’impiego delle più moderne tecniche di vinificazione, volte ad enfatizzare le pecularietà di un territorio riconosciuto come uno dei “Cru” più rinomati nella sua denominazione, e l’uva è quella che ovviaqmente qui eccelle: il Fiano.

L’attenzione inizialmente è stata concentrata soprattutto sugli spumanti, ma il Fiano in versione “ferma”, il Resigo (il termine con cui viene chiamato il vallone di raccolta delle acque del fiume), ha mostrato una grandissima espressività sin dalle prime vinificazioni, che hanno portato alla commercializzazione della 2013.
Poi vi è stato un cambio nella tecnica di vinificazione, un’aumento del contatto con i lieviti, e si è replicato nel 2014 con il Griseo (acronimo di Resigo): ed è proprio di lui che vi parlerò quest’oggi!

Il vigneto di Fiano si trova precisamente a Toppole, a 350m s.l.m., dove viene allevato a Spalliera, con potatura a Guyot, sul terreno caratterizzato da una matrice prettamente argilloso-calcarea. La vinificazione è avvenuta in serbatoi di acciaio, a temperatura controllata, dove il vino ha maturato per 9 mesi sulle fecce fini prima di passare in bottiglia.

Nel calice si tinge d’un vivido colore paglierino, molto composto nei movimenti impressi dalla roteazione del bicchiere, a denotare una buona ricchezza estrattiva e concentrazione glicerica. Il “primo” naso è connotato da netti profumi di erbe mediterranee (origano e timo), seguiti da toni polposi di mela verde e pera spadona ancora non perfettamente mature. Il quadro olfattivo è poi completato dal tipico profumo affumicato e tostato che inizia a venir fuori con l’evoluzione, accompagnato da uno sfondo di miele di millefiori.
Il sorso è di carattere, pieno, avvolgente e dinamico al tempo stesso grazie alla sinergia di acidi e sali, che equilibrano e caratterizzano la bevuta, impreziosita da un allungo gustativo degno di nota: arricchito da ritorni di erbe, dal tocco fumè e dal miele.

Un gran bel Fiano, di carattere e con un buon margine evolutivo: sicuramente tra i migliori assaggi di quelli targati 2014.
Un bianco che berrei molto volentieri con una Grigliata di Pesce servita su di un Carpaccio di Pomodoro.

Prezzo in enoteca: 20-25€
Contatti: www.cantinadryas.it

Antonio Indovino, Sommelier dello Yacht Club di Marina di Stabia,
Degustatore Ufficiale e Responsabile del GDS AIS Penisola Sorrentina

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