Fiano di Avellino, Guido Marsella, 2013

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
image_pdfScarica in PDF

Di Antonio Indovino

Fiano di Avellino DOCG, Guido Marsella, 2013

Ci troviamo in provincia di Avellino, a Summonte, alle falde dei rilievi appenninici del Partenio. È qui che nel 1990 inizia l’avventura da vignaiolo di Guido Marsella. In quel periodo nessuno mai avrebbe osato spingersi sin lassù, a 600m di altitudine, per impiantare una vigna: difatti ve n’erano ben poche, tra castagneti e noccioleti, che i contadini coltivavano ad uso esclusivamente familiare!

La sua è stata una visione mossa dalla volontà di produrre un grandissimo bianco in quella zona ancora “inesplorata” e dalle grandissime potenzialità, dovute all’esposizione estremamente favorevole, al considerevole sbalzo termico giorno/notte ed al suolo argilloso e roccioso, ricco di microelementi, e capace di prevenirne il dilavamento: una serie di fattori concomitanti e di certo non trascurabili. Sin dalle prime vendemmie Guido ha deciso di non cenferire le uve raccolte, trasformando a “modo suo” quei grappoli che a Summonte acquistavano cotanta concentrazione.

È così che nel 1997 ha avuto l’intuizione di far maturare il vino più a lungo di tutti, ritardandone coraggiosamente l’uscita sul mercato di 9 mesi, consapevole che l’opulenza del suo Fiano era sicuramente una marcia in più. In quell’anno è nato un mito vero e proprio, un’icona enologica figlia di un artigiano del vino fuori dagli schemi convenzionali, pioniere del Fiano di montagna dalle lunghe maturazioni in acciaio, che ora porta sugli scaffali addirittura 20 mesi dopo la vendemmia (12 in acciaio, 6/8 in bottiglia).

Quest’oggi vi parlo del 2013, vivido ed integro nella sua densa veste paglierina. Al naso il primo impatto è roccioso, pepato e lievemente affumicato, e si arricchisce in seconda istanza di note di rosmarino, mela golden e fiori di agrumi. Il sorso è teso e tagliente in ingresso, sapido, quasi puntuto sulla lingua, e chiude con una carezza calorica in cui acquista spessore, riproponendo sul piano aromatico il timbro roccioso ed affumicato.
Un bianco irrinunciabile, da abbinare a 10°C con un trancio di Ricciola alla griglia.

Prezzo in enoteca: 15-18€
Contatti: www.guidomarsella.com

Antonio Indovino, Sommelier dello Yacht Club di Marina di Stabia,
Degustatore Ufficiale e Responsabile del GDS AIS Penisola Sorrentina
 

I contenuti presenti sul blog Il Narratore Enoico, dei quali è autore il proprietario del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.
Copyright © Il Narratore Enoico by Antonio Indovino. All rights reserved.
 

Lascia un commento